Gli eventi legati alla rapidissima diffusione del Covid-19, la conseguente necessità di evitare il più possibile spostamenti e situazioni affollate, la chiusura a scopi precauzionali di alcuni esercizi hanno creato una situazione di incertezza e spaesamento generale.

Certamente nessuno può ragionevolmente prevedere quali saranno le conseguenze economiche di un fenomeno di tale portata, che potremo comprendere solo retrospettivamente, quando lo avremo superato ed avremo quindi un quadro completo.

Una cosa è certa: come tutte le situazioni improvvise (realmente o forse perché non abbiamo saputo leggere i segnali deboli?) e in rapida evoluzione, anche questa mette allo scoperto le debolezze organizzative, l’incapacità decisionale dei grandi sistemi e di quelli più piccoli (i contesti lavorativi in cui operiamo), costituisce opportunità di miglioramento e importanti lezioni da capitalizzare per il futuro.

In questo senso, ad esempio già l’adozione forzata di strumenti di lavoro altrove consolidati come lo smartworking, il telelavoro, le lezioni in videoconferenza, la spesa on line, i pagamenti contactless colmano in maniera efficace una distanza da altri paesi evoluti che era doveroso colmare, superando barriere culturali altrimenti difficilissime da scalfire.

Tra le varie iniziative gratuite che oggi stanno assumendo una valenza importante, voglio anche citare quella della cineteca di Milano che ha messo gratuitamente a disposizione centinaia di film in streaming e RaiPlay dove hai accesso a documentari di storia, scienze, arte, formazione, ma anche fllm, pièce teatrali e concertik, ma anche i tour virtuali nel musei di tutto il mondo.

E così, mentre alle istituzioni lasciamo il compito di contenere e contrastare gli effetti del virus, cosa possiamo fare noi, nel nostro piccolo, per attrezzarci a reagire nel migliore modo possibile e farci trovare preparati quando la situazione di emergenza sarà finita?

Ecco 10 idee per chi ha un’attività in proprio (ma a cui può ispirarsi anche chi ha un lavoro da dipendente).

1) Seleziona al massimo e verifica sempre le fonti da cui provengono le notizie, limitandoti a quelle ufficiali, per mantenere l’aggiornamento rispetto ad un quadro che cambia di ora in ora, senza tuttavia esagerare con un’esposizione che potrebbe condizionarti in maniera eccessivamente negativa.

2) Metti in discussione la tua comprensione degli eventi: proprio perché il quadro generale è estremamente mutevole, evita di dare per scontate le cose e preparati ad agire con la massima ponderatezza e flessibilità.

3) Guarda avanti. Evita di reagire d’impulso, di agire per paura. Agisci responsabilmente. Considera le conseguenze a medio-lungo termine delle scelte che stai facendo. Scrivi la tua decisione e lasciala decantare 12 ore, poi rileggila e riconsiderala. La decisione giusta non è mai quella che reagisce a qualcosa, mentre potrebbe anche essere quella contro intuitiva che inizialmente avevi scartato.

4) Evita la stasi. Approfitta di questo momento per fermarti a riflettere, poi agire in maniera ponderata. Verifica e correggi il tiro in funzione dei risultati che ottieni e di come cambiano gli scenari. Quello che era corretto fare ieri, potrebbe non esserlo oggi o domani. Evita l’isolamento intellettuale ed emotivo, che alla lunga ti rende autoreferenziale. Confrontati con i giusti professionisti. La vita va avanti!

5) Attiva la tua capacità di problem solving e la creatività: come puoi continuare lavorare in maniera diversa?  Cosa puoi fare da remoto che oggi fai di persona? In che modo puoi riproporre i tuoi servizi e i tuoi prodotti? A quali nuovi bisogni puoi rispondere? Cosa puoi fare per renderti utile e in che modo puoi farlo? Come puoi avvalerti della tecnologia per sorprendere i tuoi clienti o per fidelizzarli?

6) Se stai sperimentando un calo di lavoro, utilizza questo periodo per fare il punto sulla tua attività, per pensare avanti, per dedicarti a quei progetti per i quali non avevi mai tempo, per rivedere obiettivi, risultati e strategia, per rivedere il piano di azione. Dedica tempo a capire quali sono le aree critiche e quelle più forti della tua attività, a capire quali sono le priorità, quali le leve, quali i progetti da lasciare andare. Rifletti si come attrezzarti per quando l’emergenza sarà finita, per pianificare la tua prossima campagna di marketing, per riallocare strategicamente il budget degli investimenti. Rivolgiti ad un professonista per un bilancio di competenze .

7) Allena la resilienza, attingi a tutte le tue capacità di sopravvivere (ed anche di evolvere) attraverso eventi imprevedibili, mutevoli e potenzialmente sfavorevoli. Ogni momento di crisi può rappresentare un nuovo inizio… Senza le conseguenze del fallimento di Lehman Brother nel 2008 non sarei dove sono oggi e soprattutto non sarei la persona che sono oggi.

8) Investi su di te. Approfitta per fare una verifica delle tue competenze: quelle che hai acquisito, quelle che dai per scontate, quelle che servono per avere successo nel tuo ambito professionale. Riscopri le tue risorse personali. Studia. Fatti supportare per superare questo momento, iscriviti a un corso di formazione o a un percorso di coaching on line per essere ancora più forte. Proponendo da anni ormai percorsi di coaching on line dopo averli provati su di me, posso confermarti che sono efficaci tanti quanto quelli in presenza. Si tratta solo di rompere degli schemi e provare, ad esempio participando ai miei webinar gratuiti!

9) Recupera le piccole cose che ti fanno sentire bene, se puoi uscire, dedicati all’attività fisica all’aria aperta, se sei in casa, approfitta per leggere, per dedicarti ad attività creative, per dipingere, per suonare lo strumento che si sta impolverando, per praticare yoga seguendo lezioni on line, per chiamare gli amici, oppure per buttare via il superfluo, fare ordine, e prepararti alla nuova fase che verrà.

10) Fai tesoro di questa opportunità di apprendimento. Adotta e mantieni un atteggiamento mentale costruttivo, di curiosità e coraggio. Rifletti su come sta reagendo alle difficoltà, su cosa stai imparando, su chi stai diventando, su come sta cambiando il mondo.

Dovremmo aspettarci che il Coronavirus cambierà l’economia, la società il nostro lavoro in modo importante.

Facciamoci trovare pronti!

 

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