Tutte le persone di successo sanno che per ottenere risultati eccellenti è determinante concedersi dei momenti di pausa per ricaricare le batterie e avere tutta l’energia e la chiarezza mentale per far crescere il proprio business.

Innumerevoli studi dimostrano ormai che le persone sono di gran lunga più creative e produttive sul lavoro quando staccano, si ricaricano con attività gratificanti e poi ritornano con la mente sgombra. Assicurandoci tempo di qualità lontano dal lavoro, ricarichiamo le energie, permettiamo il fiorire di nuove idee e l’emergere di nuove prospettive, miglioriamo il nostro benessere emotivo. Del resto, abbiamo tutti sperimentato almeno una volta che alcuni dei nostri più grandi momenti di chiarezza sulle nostre attività spesso arrivano in momenti in cui siamo temporaneamente distaccati.

Ne deriva che quanti più momenti di ricarica si introducono nella propria routine, migliori sono i risultati che si possono ottenere sul lavoro. Eppure alcuni storceranno il naso. Questo è infatti contro intuitivo e sicuramente contrario agli schemi culturali ai quali siamo abituati: in passato si credeva che prendersi del tempo libero equivalesse a essere pigri, demotivati ​​e indifferenti ai propri obiettivi. Non staccare mai era un puto di onore… e – aggiungo – l’autostrada per il burn-out.

Questa convinzione stachanovistica, figlia tra l’altro di una cultura superata, continua a mietere “vittime” tra coloro che mirano all’eccellenza. Io stessa ricordo con un sorriso quando, al tempo in cui lavoravo nell’azienda di famiglia, mi concedevo un’ora di yoga durante la pausa pranzo in preda ai sensi di colpa per non essere invece seduta alla scrivania a lavorare mangiando un panino.

Oggi quella sensazione è lontana e mi danno ragione i risultati miei e dei clienti a cui chiedo di programmare sistematicamente momenti di ricarica in agenda.

Allora, come fare una pausa per allontanarsi da tutto e ricaricare le batterie?

1. Non esiste una singola formula valida per tutti Alcuni sostengono che bisogna stare completamente disconnessi dal lavoro senza comunicazione mentre sei via. Altri, al contrario, sostengono che sia preferibile mantenere comunque un minimo di collegamento. Alcuni sostengono che bisogna staccare per lunghi periodi, altri che è ideale staccare spesso per breve tempo. Secondo me è vincente conoscersi e sapere cosa è più adatto a noi in termini di approccio e in funzione della specifica situazione del momento.  A ognuno trovare la propria modalità ideale. L’unico accorgimeto importante è dedicarsi a qualcosa di realmente gratificante.

2. Decidi di staccare e fallo. Questo è spesso il passo più difficile, ma quello determinante: devi solo farlo. Siediti, programma il tempo libero e mantieni l’impegno – che si tratti di un viaggio o semplicemente di pochi minuti al giorno. Evita qualsiasi tentazione di derogare. Se pensi che per te sia difficile, organizza qualcosa che prevede una prenotazione e il pagamento anticipato, organizzati con altre persone, trova il modo di rispettare la decisione.

3. Metti in agenda in anticipo. La programmazione è una delle chiavi dell’efficacia. Metti in agenda i tempi di ricarica così come fai con qualsiasi altro impegno di lavoro. Del resto sono momenti funzionali al lavoro. A me piace programmare le cose in anticipo, in modo da ritrovarmele al momento giusto senza dovermene più occupare. Programmare in anticipo i momenti di ricarica dà la prospettiva di qualcosa di piacevole a cui tendere, interrompe la routine (e fa vedere la luce alla fine del tunnel… che diventa più corto proprio perchè spezzettato),crea dei confini temporali e, limitando il tempo a disposizione per il lavore, rende più efficaci e  produttivi.

4. Fai esercizio fisico. Lo sapevano gli antichi romani, e anche oggi la ricerca continua a dimostrare che l’esercizio fisico migliora la funzione cognitiva. Allenarsi dà il tono alle giornate e migliora l’umore, contribuisce a staccare anche mentalmente, oltre ad avere un riflesso sulla visione del mondo: migliorando la flessibilità del corpo si potenzia quella mentale, esercizi di resistenza fisica potenziano la tenacia, esercizi di equilibrio o centratura rendono più equilibrati e centrati nell’approccio. Insomma, il miglioramento della condizione fisica a tutto tondo è propedeutica ed indispensabile per un’ottimale performance lavorativa.

5. Medita. Meditare è come prendersi una mini vacanza perché beneficia anche le aree del cervello che sono responsabili dell’autocontrollo e della resilienza.Basta applicarsi 10 o 15 minuti ogni giorno. Ti suggerisco di sperimentare: meditazione guidata, mindfulness, yoga, o semplicemente di contare i respiri… trova quella più adatta a te e applicati.

E tu, trovi che staccare sia utile per migliorare i tuoi risultati lavorativi o tendi a staccare il meno possibile?E i risultati che questo produce sono quelli che vuoi?

Fammi sapere! Al tuo successo!


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