Se ti chiedessi qual è l’elemento più importante per conseguire qualsiasi obiettivo nel lavoro e nella vita, cosa mi risponderesti?

Rispondimi d’istinto, senza pensarci troppo.

Se tu lo chiedessi a me, ti direi che è l’atteggiamento mentale.

L’atteggiamento mentale è la chiave di tutto (il modo in cui approcciamo le cose, quello in cui interpretiamo gli eventi, i risultati, azioni da fare…) è senza dubbio uno dei fattori fondamentali che determina il fallimento o il successo di qualsiasi cosa intraprendiamo.

Le storie che ci raccontiamo e le emozioni che generano in noi hanno un ruolo fondamentale nelle azioni che compiamo (o meno), nel modo di compierle e nel modo in cui tutto questo viene percepito dalle persone con cui entriamo in contatto.

Tra quelli che considero i 4 pilastri del successo (metodo, competenze, abitudini e mindset), il mindset è quello più determinante, tanto che mi piace definirlo l’ingrediente segreto.

Avrai senz’altro già sentito dire che nell’ottenimento di qualsiasi risultato, gli “strumenti” pesano solo il 20%, mentre l’atteggiamento mentale pesa il 80%.

Quando ti metti in dubbio o metti in dubbio i tuoi obiettivi, i tuoi risultati, quello che stai facendo, le tue capacità, stai permettendo a al tuo mindset di interferire nei tuoi programmi. E pensa la potenza, dato che che si tratta solo di costrutti che non esistono nel mondo reale, ma solo nella tua mente. La cartina tornasole è che perdi lo slancio, la motivazione e ti blocchi. Cominci a trovare all’esterno scuse e alibi per rimandare o per giustificare un passo determinante non fatto.

Se per esempio stai rimandando un passo importante con la scusa di volere che sia tutto perfetto, di avere tutto controllo, sappi che non funziona così e che ti stai creando una falsa illusione di sicurezza. La sicurezza di ottiene con la pratica, e non prima di avere agito!

All’opposto, un atteggiamento fiducioso e costruttivo, volto a risolvere i problemi quando si presentano, a riconsiderare con curiosità e volontà di apprendere gli errori commessi o il mancato conseguimento dei risultati voluti, ci rendono inarrestabili.

Fermati e torna indietro con la mente a quella volta in cui hai realizzato qualcosa di importante per te, in cui hai provato la sensazione di essere invincibile. Quali credenze , convinzioni e motivazione hanno supportato il tuo agire?

“Se conosco tutto del tuo mondo esteriore, posso predire solo il 10% della tua felicità nel lungo periodo.

Il 90% della tua felicità non è determinata dal tuo mondo esteriore, ma dal modo in cui il tuo cervello processa il mondo” 

Shawn Achor

Una delle caratteristiche importanti (ed anche insidiose) del mindset è che è la contagiosità.

Ti è mai capitato di trovarti in mezzo a persone lamentose, negative, distruttive su tutto e di trovarti anche tu, dopo un po’ sulla stessa lunghezza d’onda?

E ti è capitato di uscire con grande carica e motivazione dal un incontro con persone allegre, costruttive e focalizzate?

Questo avviene perché come esseri umani siamo programmati per assorbire come spugne e senza filtri tutti gli stimoli attorno a noi (per poi passarli al filtro della mente analitica… ma solo in un secondo tempo).

Il nostro cervello, in particolare quello più antico, non è programmato per renderci felici, ma per farci sopravvivere.

Ecco perché presta attenzione a tutti i possibili segnali di pericolo (che si tratti della temibile tigre dai denti di sciabola) alle notizie sul crollo della borsa o degli aumenti dei contagiati da C-19.

Ecco perché di default la nostra attenzione è catturata dalla negatività e dal pericolo, e perché è difficilissimo, se non impossibile, riuscire a schermarsi da queste influenze e, se ci si riesce, è perché abbiamo agito con una precisa volontà e consapevolezza.

Il modo migliore per condizionare utilmente i nostri pensieri e quindi il nostro atteggiamento è di evitare persone e situazioni che anche alla lontana possano risultare nocive (quindi sabotanti) e invece ricercare persone e situazioni positive, costruttive, stimolanti, che costituiscano un nutrimento per la mente e lo spirito.

Questo può veramente la differenza nelle nostre performance indipendentemente dalla situazione di partenza, dalle condizioni esterne o da qualsiasi elemento possa tentare di scalfire la nostra determinazione e tenacia.

“Bisogna che impari come scegliere i tuoi pensieri, proprio come scegli i tuoi abiti ogni giorno.

Questo è un potere che puoi coltivare . Se vuoi controllare quello che accade nella tua, concentrati sulla mente.

È l’unica cosa che puoi cercare di controllare”   

Elizabeth Gilbert

Adesso, fermati un attimo e fatti queste domande:

  • Che tipo di influenza sta esercitando l’ambiente attorno a te sul tuo atteggiamento ?
  • In quali aree della tua vita stai permettendo al tuo mindset di interferire?
  • Quali sono le conseguenze di questo?
  • E se non ti piacciono, quale azione, anche piccola puoi fare da adesso a mezzanotte per cambiare le cose?

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Atteggiamento

Angela Santi – Business&Lifestyle Coach di estrazione umanistica e con un background imprenditoriale e manageriale. Con i miei percorsi on line, aiuto leader ribelli e ambiziosi/e a in tutto il mondo a coniugare successo e qualità della vita