Sempre più persone stanno lavorando da casa per cercare di limitare la diffusione del coronavirus.

Per alcuni è uno stravolgimento delle proprie abitudini, altri stanno sperimentando la possibilità di offrire on line i propri servizi, per altri è business as usual. Tu come la stai vivendo? Come una forzatura, come un’opportunità per innovare, come un momento per mettere i semi di una nuova attività o è la tua normale routine?

Per me rimanere in casa in questi giorni non ha rappresentato una novità dato che da alcuni anni anni offro i miei servizi di business coaching quasi esclusivamente on line.

Mentre considero positivo che finalmente anche in Italia stia prendendo piede questa “rivoluzione” (anche se forzata dal momento difficile per tutti), mi preme sottolineare che quando si tratta di lavorare on line da casa, non sono tutte rose e fiori.

Se sei un neofita del lavoro da remoto, a causa del coronavirus o perché stai mettendo le basi di un lavoro da remoto, ma anche se lavori già da casa e e hai perso la tua privacy, dovrai adattare alcune buone prassi e cambiare alcune delle tue abitudini per rendere il lavoro da casa un successo e non una trappola.

Ognuno di noi si trova davanti a difficoltà specifiche, non solo perché siamo tutti diversi, ma anche perché abbiamo diverse situazioni familiari, diversi stili di vita, diverse tipologie di lavoro. Tuttavia, la maggior parte delle difficoltà e delle trappole in cui chi lavora on line da casa deve affrontare sono sempre le stesse.

È infatti indubbio che tutti coloro che lavorano in remoto devono prima di tutto capire quando lavorare, dove lavorare, come lavorare e come creare confini tra lavoro e vita personale.

Ecco alcune dritte – che ho imparato sulla base della mia esperienza e su quella dei miei clienti – che ti aiuteranno a rendere il tuo lavoro da casa più produttivo e bilanciato con la tua vita privata.

1- Destina uno spazio dedicato alla tua postazione di lavoro. Idealmente, la tua postazione dovrebbe essere una stanza dedicata, separata con la possibilità di chiudere la porta e isolarti, ma non sempre è possibile. Se devi fare i conti con spazi limitati e la convivenza con familiari, il tuo spazio sacro di lavoro va assolutamente negoziato, anche se si tratta di una conquista che vale solo per un numero di ore al giorno. Se non è una stanza, può essere anche una porzione di tavolo e una sedia specifica in sala da pranzo o in cucina. L’importante è che sia in un luogo ordinato (l’ordine esteriore ha una positiva ricaduta su quello interiore) e che ti consenta di concentrarti.

2- Preparati come se dovessi andare al lavoro fuori di casa. Di tutte le lezioni che ho imparato lavorando in casa (e ancora prima preparando in casa gli esami universitari), questa è la più importante e quella che ha avuto il più grande impatto sulla mia capacità di lavorare in modo efficace e produttivo. Anche se avresti la tentazione di lavorare in pigiama, in ciabatte, senza esserti fatto la barba o senza esserti pettinata e truccata, fai uno sforzo e preparati come se stessi andando al lavoro fuori di casa! Oltre al fatto che passare davanti ad uno specchio e vedere una persona ordinata è sempre piacevole (e fa bene all’amor proprio). mantenere la tua routine quotidiana “lavorativa” è fondamentale perché segnala al tuo cervello (abitudinario) che è il momento di lavorare. Per me la routine quotidiana è un rituale sacro e non negoziabile e mi permette di partire con piede giusto e la carica di energia che mi serve per auto motivarmi a portare i risultati che ho definito.

3- Lavora per obiettivi: anche se una cultura un po’ antiquata ci ha abituati a ragnare per numero di ore di lavoro, questa è una buona occasione per cominciare a focalizzarsi su cosa vuoi avere prodotto in un certo periodo di tempo. Attenzione alla differenza tra to do list e obiettivo. L’obiettivo è un traguardo da raggiungere tramite delle attività mirate. La to-do list non necessariamente continente attività finalizzate all’obiettivo. Tutti i miei clienti ricevono ogni lunedì le mie domande per definire l’obiettivo della settimana e il programma dei micro-obiettivi per realizzarlo. Invito anche te a fare lo stesso, vedrai come cambiano le cose. Ogni sera verifica come è andata e definisci cosa vuoi avere realizzato o terminato il giorno successivo. Scrivilo in agenda, così alla mattina hai già il programma di lavoro fatto. Chiaramente, bisogna prenderci un po’ la mano, ma con il tempo si migliora.

4- Fai un programma settimanale e giornaliero, lavorando per blocchi di tempo. Quando si lavora da casa è più importante che mai impostare (e rispettarle) una pianificazione. Un modo per riuscirci è quello di creare blocchi di tempo dedicati a specifiche attività e, almeno inizialmente, mettere un timer per evitare di perderti (questo vale soprattutto quando navighi sul web o sui social). Ad esempio, definisci un blocco specifico per controllare la posta (cosa che consiglio di fare non all’inizio della giornata, ma almeno dopo la prima ora e mezza), blocchi in cui spegni il telefono e ed elimini tutte le distrazioni dedicati ad attività di concentrazione, blocchi per le telefonate, blocchi per incontrare i tuoi clienti in videoconferenza, blocchi per le pause caffè, per i momenti di ricarica e così via. Evitando di passare da un’attività all’altra, la tua produttività ne gioverà e lavorerai un numero inferiore di ore. Se sei una di quelle persone che tende a non sapere come ha impiegato la giornata, c’è uno strumento molto utile per tracciare il tuo tempo: si chiama Toggl (io lo utilizzo un  per il mio controllo di gestione).

5- Evita le distrazioni e il multitasking. Il lavoro da casa richiede una grandissima autodisciplina. Stando in casa è fortissima la tentazione di interrompere quello che stai facendo perché hai sentito che il ciclo della lavatrice è terminato, perché qualcuno ti chiama o perchè ti è venuto in mente di fare la spesa on line… Tutto questo, si somma a ciò da cui da qui ti lasci normalmente distrarre. Per evitare di cadere in questo errore, pianifica ogni attività all’interno della giornata. Potrebbero essere eseguite durante i break, dato che il lavoro manuale aiuta a rilassare la mente, oppure alla fine di un ciclo di lavoro. Fai delle prove, correggi il tiro e ottimizza la tua organizzazione. Ogni NO detto ad una distrazione è solo un “non ora ma più tardi” ed è un grande SI’ a TE.

6- Stabilisci regole, metti dei paletti e rispettali prima tu per farli rispettare agli altri. Contrariamente a quanto si potrebbe inizialmente credere, non è vero che lavorare da casa migliora automaticamente il bilanciamento tra tempi di vita e di lavoro. Al contrario, siccome non ci sono più spostamenti da fare, orari da rispettare, siccome sei sempre in casa, i confini tra lavoro e vita privata diventano estremamente fluidi. Anzi, se non li poni tu, non ci sono proprio. Quindi la prima persona con la quale è necessario stabilire dei paletti sei proprio tu tu. Per questo ti ho suggerito più sopra di lavorare per blocchi. Altri paletti vanno messi con i tuoi familiari. Essere fisicamente in casa non significa che sei disponibile o a disposizione degli altri. Per questo è importante negoziare i tempi nei quali “non ci sei”: bisogna che sia chiaro a tutti che quanto sei alla scrivania è come se fossi fuori di casa. Un altro paletto importante è quello con la tecnologia. Ad una certa ora, si chiude. Io, ad esempio, ho messo un timer sul router in modo che la connessione internet si stacchi da sola. Quando sono a tavola, il telefono è staccato e prima di cena lo spengo del tutto e lo metto in carica per riaccenderlo la mattina successiva.

7- Metti in agenda il tempo di ricarica. Anche la ricarica fa parte del lavoro, perché serve per avere l’energia necessaria a produrre il risultato che vuoi ottenere. Ricarica non significa giacere catatonici sul divano, dedicarsi alle faccende domestiche o familiari, ma dedicarti del tempo per qualcosa di piacevole, che si tratti di 15 minuti per un tè bevuto in pace ascoltando della musica, una sessione di yoga o meditazione, un bagno profumato…. Anche questo è il tuo spazio sacro. Negozialo anticipatamente con le persone con cui vivi.

E se vuoi qualche strumento in più per organizzarti, per definire obiettivi, priorità o se vuoi una check list per implementare il tuo nuovo business on line, visita la mia pagina delle RISORSE GRATUITE.

E mi raccomando: metti in pratica e fammi sapere come va!

 

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